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Dr. Gabriele Papa

ARTRITE · CONOSCERE LE DIFFERENZE

Artrite

Artrite significa infiammazione articolare, ma non identifica una sola malattia. Esistono oltre cento condizioni con cause, evoluzione e terapie differenti.

Che cos’è l’artrite?

Il termine artrite descrive condizioni che interessano una o più articolazioni e possono causare dolore, gonfiore, calore, rigidità e riduzione del movimento. Non è sinonimo di artrosi: l’osteoartrosi è una specifica malattia articolare con componenti degenerative e infiammatorie, mentre molte artriti derivano da meccanismi autoimmuni, cristalli, infezioni o reazioni successive ad altre malattie. Distinguere il tipo è indispensabile perché le terapie cambiano profondamente.

Le forme principali

Nell’artrite reumatoide il sistema immunitario attacca la membrana sinoviale. Spesso sono coinvolte in modo simmetrico le piccole articolazioni di mani e piedi, con rigidità mattutina prolungata, gonfiore e stanchezza. Una diagnosi precoce è importante perché i farmaci modificanti la malattia possono controllare l’infiammazione e ridurre il rischio di danno articolare.

L’artrite psoriasica può comparire in persone con psoriasi, ma manifestazioni cutanee e articolari non sempre iniziano nello stesso momento. Può colpire dita, colonna ed entesi, cioè i punti in cui tendini e legamenti si inseriscono nell’osso. La gotta è invece causata dalla deposizione di cristalli di urato e può provocare attacchi improvvisi molto dolorosi, spesso a un’articolazione del piede. Esistono inoltre spondiloartriti, artrite reattiva e forme associate a malattie intestinali.

L’artrite settica è un’infezione dell’articolazione e costituisce un’urgenza. Dolore intenso improvviso, articolazione calda e gonfia, febbre o malessere richiedono assistenza rapida. Non va confusa con una comune riacutizzazione infiammatoria.

Come si formula la diagnosi?

La valutazione considera numero e distribuzione delle articolazioni, durata della rigidità, sintomi generali, cute, occhi e familiarità. Gli esami del sangue possono includere indici di infiammazione, fattore reumatoide, anticorpi anti-CCP o acido urico, ma nessun singolo valore basta da solo. Ecografia, radiografie e risonanza possono documentare sinovite o danno. Quando si sospettano cristalli o infezione, l’analisi del liquido articolare può essere decisiva.

Quali sono le terapie?

Il trattamento dipende dalla causa. Nelle artriti autoimmuni il reumatologo può prescrivere farmaci modificanti la malattia convenzionali, biologici o terapie mirate; l’obiettivo è controllare l’attività infiammatoria, non soltanto attenuare il dolore. Corticosteroidi e antinfiammatori possono essere utilizzati in situazioni selezionate, con attenzione a rischi e durata. Nella gotta si trattano l’attacco acuto e, quando indicato, l’eccesso di urato nel lungo periodo. L’artrite settica richiede antibiotici e spesso drenaggio.

Esercizio adattato, fisioterapia, protezione articolare, sonno adeguato e sospensione del fumo contribuiscono alla gestione globale. Nelle articolazioni danneggiate in modo irreversibile, la chirurgia può essere considerata dopo il controllo della malattia e una valutazione multidisciplinare. Il percorso corretto nasce quindi dall’identificazione precisa della forma di artrite e dal coordinamento tra medico di medicina generale, reumatologo, ortopedico e fisioterapista quando necessario.

In sintesi

01

Autoimmuni

Artrite reumatoide, psoriasica e spondiloartriti.

02

Da cristalli

Gotta e altre artriti da deposito.

03

Infettive

L’artrite settica richiede valutazione urgente.

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