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Dr. Gabriele Papa

GINOCCHIO · VALUTAZIONE SPECIALISTICA

Patologie del ginocchio

Il ginocchio unisce femore, tibia e rotula. Dolore, gonfiore, blocco o instabilità possono derivare da usura, sovraccarico o trauma e richiedono un inquadramento mirato.

Le principali patologie del ginocchio

Il ginocchio è una struttura complessa: cartilagine, menischi, legamenti, tendini e muscoli lavorano insieme per consentire movimento e stabilità. Sintomi simili possono avere cause diverse. Il dolore anteriore durante le scale non equivale a un cedimento dopo un trauma; allo stesso modo, la presenza di un’alterazione alla risonanza non dimostra automaticamente che quella sia la fonte del disturbo. La diagnosi nasce dall’incontro tra storia clinica, esame obiettivo ed eventuali immagini.

Artrosi del ginocchio

Nell’osteoartrosi la cartilagine articolare si modifica progressivamente; possono comparire riduzione dello spazio articolare, osteofiti, dolore sotto carico, rigidità e gonfiore. Può essere interessato il compartimento interno, esterno o femoro-rotuleo. Le linee guida indicano esercizio terapeutico ed educazione come elementi centrali; se appropriato si valuta la gestione del peso. Farmaci, ausili e infiltrazioni non sono uguali per tutti e devono essere discussi con il medico. La chirurgia protesica viene considerata quando dolore e limitazione restano importanti nonostante un trattamento conservativo adeguato.

Lesioni meniscali

I menischi distribuiscono i carichi e contribuiscono alla stabilità. Una lesione può comparire dopo una torsione oppure svilupparsi gradualmente con la degenerazione del tessuto. Dolore sulla rima articolare, gonfiore e sensazione di scatto sono possibili, ma non specifici. Molte lesioni degenerative vengono inizialmente gestite con esercizio, recupero della forza e controllo dei sintomi; blocco meccanico vero, trauma importante o persistenza dei disturbi richiedono un approfondimento specialistico.

Lesioni dei legamenti

Il legamento crociato anteriore può lesionarsi durante cambi di direzione, arresti o atterraggi. Il paziente può avvertire uno “schiocco”, gonfiore rapido e instabilità. I legamenti collaterali sono più spesso coinvolti da forze laterali, mentre il crociato posteriore può danneggiarsi con un trauma diretto sulla tibia. Il trattamento dipende da gravità, lesioni associate, attività sportive, età funzionale e obiettivi: riabilitazione e chirurgia sono opzioni da personalizzare.

Dolore femoro-rotuleo e instabilità della rotula

Il dolore davanti al ginocchio, accentuato da scale, squat o posizione seduta prolungata, può rientrare nella sindrome femoro-rotulea. Carichi, controllo dell’anca e del ginocchio, forza e mobilità vengono valutati insieme. In altri casi la rotula può sublussarsi o lussarsi, soprattutto dopo un trauma o in presenza di fattori anatomici predisponenti. La fisioterapia è spesso parte essenziale della gestione; gli episodi ricorrenti possono richiedere ulteriori accertamenti.

Tendinopatie, borsiti e fratture

Il tendine rotuleo e quello del quadricipite possono diventare dolorosi in attività con salti o accelerazioni. Anche le borse superficiali possono infiammarsi. Dolore improvviso dopo trauma, impossibilità a estendere il ginocchio, deformità o incapacità di appoggiare il peso richiedono una valutazione rapida per escludere fratture o lesioni estensorie.

Visita ed esami

La visita valuta asse dell’arto, gonfiore, mobilità, forza, stabilità legamentosa e segni meniscali. Le radiografie sono utili soprattutto per osso e artrosi; la risonanza magnetica può approfondire menischi, legamenti e cartilagine quando il risultato è in grado di modificare la strategia terapeutica.

In sintesi

01

Degenerative

Artrosi tibio-femorale e femoro-rotulea.

02

Traumatiche

Lesioni meniscali, legamentose e fratture.

03

Da sovraccarico

Dolore femoro-rotuleo e tendinopatie.

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